Lavoriamo gratis per le aziende più ricche della storia e non lo sappiamo. Ogni foto che pubblichiamo, ogni ricerca online, ogni acquisto sugli e-commerce genera dati. E quei dati, combinati insieme a quelli di miliardi di altre persone, valgono cifre che la calcolatrice non riesce nemmeno a quantificare. Non per noi. Per loro. Ed è il sistema su cui si regge l'economia digitale, che ha reso un pugno di piattaforme private più potenti di qualsiasi Stato democratico. Mentre i partiti litigano su tutto il resto, mentre i governi europei balbettano e i cittadini scrollano il feed, un pugno di piattaforme private sta accumulando soldi e un potere che nessun imperatore, nessun re, nessun dittatore ha mai avuto: la capacità di sapere tutto di tutti, in tempo reale, e di usarlo per orientare desideri, opinioni, voti. La guerra dei dati non ha la pretesa di dare tutte le risposte. Fa qualcosa di più necessario: rompe il silenzio. Perché il primo passo per cambiare le cose è che tutti - non solo i tecnici- capiscano cosa sta succedendo davvero. Questo libro è un invito a pretendere che la politica metta finalmente questo tema al centro. Prima che qualcun altro decida per noi. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.