La "geografia emozionale", che grazie a questo libro è diventata una pregnante categoria interpretativa, è un modo di leggere lo spazio come tessuto vivo di memorie, immaginazioni, storie personali e collettive. Quando emozione e movimento si intrecciano, attraversare i luoghi significa anche riconoscere le tracce di desideri, nostalgie e ricordi che li abitano. Nel suo ardito excursus visivo, che va dall'arte all'architettura, dal design alla moda, dalla cartografia al cinema e ai nuovi media, Giuliana Bruno esplora il lavoro di artisti come Gerhard Richter, Annette Messager, Rachel Whiteread, Louise Bourgeois; di architetti come Daniel Libeskind e Jean Nouvel; di cineasti tra cui Peter Greenaway e Roberto Rossellini, Chantal Akerman e Jean-Luc Godard, Michelangelo Antonioni e Pier Paolo Pasolini, Wim Wenders e Wong Kar-wai. Opera intermediale e transdisciplinare, Atlante delle emozioni sposta l'attenzione dall'ottico all'aptico: dalle sole immagini viste alle immagini che si sentono fisicamente, che toccano e mettono in contatto. La sua espressività geopsichica ha avuto un forte impatto su studiosi e creativi di molti ambiti, e il libro, oggi arricchito da una nuova prefazione dell'autrice, a vent'anni dalla prima apparizione continua a orientare il nostro modo di abitare le immagini e lo spazio. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.